Cattedrale di San Feliciano Museo digitale

Abside e baldacchino

Nell’area dell’abside lo sguardo sale verso il baldacchino dell’altare maggiore, emblema del barocco in Cattedrale, e incontra la copia della “Madonna di Foligno” di Raffaello, memoria del capolavoro un tempo custodito in città.

Il baldacchino dell'altare maggiore

Il baldacchino sopra l’altare maggiore è l’emblema delle opere barocche della Cattedrale. La costruzione iniziò nel 1697 su commissione di Dionisio Roscioli: un adattamento del baldacchino berniniano di San Pietro, eseguito dal folignate Antonio Calcioni.

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Il baldacchino sopra l'altare maggiore è l'emblema delle opere barocche della cattedrale. Sappiamo che la costruzione venne iniziata nel 1697, su commissione di Dionisio Roscioli. Il disegno dell'adattamento del baldacchino berniniano di S. Pietro in Vaticano venne fornito da A. Pozzi; l'esecutore fu il folignate Antonio Calcioni.

Dettagli e simboli del baldacchino

Lo stemma dei Roscioli spicca alla base delle colonne, con le api barberine concesse da Urbano VIII. La struttura, pur in legno “ben stagionato”, unisce ornamento liturgico, memoria e simboli legati al patrono.

Madonna di Foligno (copia)

Sulla parete di fondo dell’abside, in alto, è posta una copia fedele della “Madonna di Foligno” di Raffaello, a memoria del capolavoro che lasciò Foligno dopo le vicende di fine Settecento.